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Il recruitment è quel processo che permette alla nostra associazione di poter trovare nuove persone che ne condividano i valori e gli scopi. È quindi una tappa fondamentale che ogni associazione, e nello specifico ogni Sezione, deve affrontare.

Per arrivare preparati al Recruitment c’è alle spalle una programmazione e delineatura delle giornate più importanti della vita associativa. 

È importante dare un’idea sia professionale che di aggregazione della Sezione che si sta per presentare a chi ancora non conosce a fondo l’associazione. 

Nel dettaglio bisogna scegliere il periodo migliore, la location più adatta sia per la parte formale della giornata sia per la parte informale, la presentazione che verrà mostrata alle nuove possibili leve e soprattutto alla comunicazione con i partecipanti all’evento. 

Ovviamente non esiste un periodo perfetto né esiste un numero adeguato di giornate di reclutamento. Solitamente l’inizio del semestre, che coincide quindi con il ritorno dall’Erasmus di molti possibili soci, viene ritenuto uno dei momenti più papabili per l‘organizzazione dell’evento. Organizzare queste giornate a ridosso del periodo di benvenuto vi permetterà anche di far subito abituare le nuove leve alla presenza degli Erasmus e alla vita associativa, essendo delle giornate piene di attività e soprattutto quelle in cui ci si presenta al massimo delle forze.

Welcome Days ancora più speciali


L’estate è alla fine giunta al termine, sancendo l’inizio del nuovo anno accademico. Fra pochi giorni, se già non è avvenuto, saremo “costretti” a tornare a coltivare attivamente le nostre vite. Realtà questa che appartiene tanto a noi studenti italiani quanto a quelli in scambio che verranno a farci visita. Ragazzi non disperate, l’anno è ancora lungo avrete tempo per farlo, adesso rimanete proiettati verso questo nuovo inizio. 

Section In The Spotlight: ESN Venezia


ESN Venezia è la vincitrice del Section in the Spotlight Online Edition!

In occasione del Pride Month, ESN Venezia ha organizzato un quiz sulla sua pagina Instagram avente lo scopo di spiegare agli studenti internazionali la storia della comunità LGBTQ+, focalizzandosi in particolare sull’attuale situazione italiana. La sezione ha collaborato con il collettivo Stonewall Venezia, un’associazione avente come scopo la sensibilizzazione della comunità locale contro i luoghi comuni. 

Le domande del quiz si sono focalizzate sui diritti della comunità LGBTQ+ in Italia e sono state tutte accompagnate da una dettagliata spiegazione. Altri quesiti si sono invece concentrati su delle curiosità, come ad esempio il significato dei colori delle bandiere che caratterizzano le diverse sessualità, la storia del Pride e il significato di termini quali “pansexual”.

L’evento ha riscontrato molto successo tra gli studenti internazionali, i quali si sono mostrati sensibili e attenti a questa tematica nonostante sul territorio non esistano organizzazioni come Arcigay e non venga di norma organizzato un evento come il Pride. 

Un viaggio nei ricordi: intervista ad Alessio Franconi per la mostra “Si combatteva qui! 1940-1945”


Viaggio e ricordi, queste sono le parole chiave per descrivere la mostra fotografica “Si combatteva qui! 1940-1945” di Alessio Franconi, in esposizione presso Le gallerie di Trento con il patrocinio della Commissione Europea, del Club Alpino Italiano, dell’Associazione Nazionale Alpini e di ESN Italia. La mostra ripercorre gli anni della Seconda Guerra Mondiale, proseguendo il lavoro della precedente rassegna dedicata alla Grande Guerra. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Alessio per una breve intervista.

Ciao Alessio, grazie per aver accettato di fare quest’intervista. In primis vorrei che ci parlassi un po’ di te, chi sei?

Ciao, grazie a voi per l’interesse verso il progetto. Nella vita ho cominciato come avvocato ma, di pari passo alla vita forense, ho pian piano portato avanti la mia passione per la fotografia. Considero le due cose come due vasi comunicanti, spesso nella fotografia ho quella percezione e conoscenza di trattati e confini che normalmente sfugge agli altri fotografi che non hanno la stessa formazione.

Collegandoci a questo, com’è è nata la  tua passione per la fotografia?