Egi, 28 anni, vive e lavora a Udine da quando ne ha tre. Ha studiato Economia Aziendale, Management e Organizzazione e al momento è laureanda alla doppia specialistica in International Marketing, Management and Organization.

Ha decisamente preso il concetto di Erasmus a cuore: durante il suo percorso universitario è stata due volte in Scozia, in Cina, in Canada e ha concluso con un uno stage alle Isole Canarie.

Durante la prima AG online è stata nominata dal consiglio direttivo Communication Manager, scopriamo qualcosa in più sul suo percorso e sulle sue idee. 

Quando e come è iniziato il tuo percorso all’interno di ESN? 

La mia sezione, Udine, non era ancora entrata all’interno del Network: siamo stati la cinquantesima sezione. Mi sono avvicinata ad ESN inizialmente per pura curiosità appena tornata dalla Scozia: mi è arrivata la mail dall’università e c’è stata la prima riunione di sezione. A suo tempo eravamo ancora una sezione candidata, siamo diventati sezione ordinaria poco dopo: durante la PN di Pavia nell’ottobre 2014. È stato quello il momento in cui è iniziata la mia esperienza in ESN NASE Udine. Il mio percorso è stato un po’ strano: mi sono avvicinata ad ESN una volta conclusi gli studi; ho iniziato come tesoriere locale e negli anni mi sono poi avvicinata al nazionale. La CIA è stata il mio primo amore: dopo aver partecipato alla SWEP a Porto mi sono completamente innamorata anche dell’internazionale. 

Qual è stato il tuo primo pensiero quando ti hanno chiesto se volessi essere nominata?

“E ora?” La chiamata è stata molto bella, è stato un bel riconoscimento anche solo avermelo proposto, anche solo che avessero pensato a me. Da un altro punto di vista ero dubbiosa, ma ormai ero intrigata, mi era rimasto il pallino in testa. Quello che mi ha rassicurato però è stato il fatto di avere già le idee ben chiare sul da farsi: facendolo per lavoro tutti gli iter mi risultano più facili e immediati.

Anche nella vita fuori da ESN lavori nell’ambito della comunicazione ed in particolare nel digital marketing: credi che questo ti possa essere d’aiuto per il tuo percorso come Communication Manager? 

Indubbiamente si. Mi facilita molto le cose: conosco già alcuni iter e alcuni procedimenti e best practices. Avere un punto di vista chiaro mi aiuta molto. Dovrò cercare di conciliare la mia natura molto marketer ed advertiser con le peculiarità di un network come ESN. La comunicazione in ESN è molto diversificata ed è giusto dare il giusto spazio a tutti: la comunicazione istituzionale, quella del Network internazionale, quella delle sezioni, dei team, dei partner. Vorrei dare un indirizzo chiaro a preciso a tutto quello che siamo e facciamo. 

Cosa ne pensi dello stile comunicativo di ESN e qual è la direzione che vorresti intraprendere.

Secondo me quello che spesso da fuori non si nota è tutto il lavoro che c’è dietro. Nel momento in cui ci confrontiamo con così tante realtà diverse, l’obiettivo quindi è quello di cercare di far combaciare sempre di più tutte le richieste con quello che possiamo offrire. E’ importante sapere cosa possiamo offrire in termini di comunicazione ed è fondamentale che ci sia coesione e comunicazione tra le parti. Ormai il network è talmente grande che c’è il bisogno di iniziare a creare un pensiero più strutturale, dove tutte le aree sono coordinate e la comunicazione tra di loro si fa sempre più necessaria.

Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo della comunicazione digitale e i social network, il ruolo del Communication Manager all’interno di ESN ha guadagnato sempre più importanza. Quali credi siano gli sviluppi per il futuro? 

Sicuramente a livello di comunicazione bisognerà iniziare a struttura tutto maggiormente. Il Communication Manager dovrebbe coordinare e pensare alla strategia da attuare. La comunicazione è per noi fondamentale, è quello su cui dobbiamo puntare e questo ruolo dovrà svilupparsi di pari passo con lo sviluppo dei nuovi tool comunicativi. 

Una curiosità: durante l’AG online ogni membro del board durante le presentazioni ci ha svelato il suo soprannome. Il tuo quale sarà? 

Ti faccio lo spoiler del mio. Con il fatto che in italiano il mio nome si legge Egi è stato trasformato in EJI. Giovanni D’Amico ha iniziato a storpiare il mio nome e quindi ognuno ora mi chiama come preferisce, è a libera interpretazione. 

Un aggettivo per descrivere i tuoi compagni d’avventura per questo 2020?

Giovanni Telesca – empatico 

Nadia Sellami – soffice (ovviamente)

Matteo Carbone – delicato 

Francesco Marinelli – tenace 

Francesco Ferraro – indomito 

Giovanni d’Amico – la mia spalla destra

Non possiamo che far i complimenti e ringraziare Egi per aver accettato la nomina con entusiasmo e consapevolezza. In bocca al lupo e buon lavoro! 

 

Giulia F.