Intervista a Francesco Ferraro, Responsabile Progetti di ESN Italia per il 2020, al suo primo mandato, eletto alla IV AG del 2019 l’anno, tenutasi a Siena. 

Francesco, meglio conosciuto come Frenz, è una di quelle gemme rare: riservato, di poche parole ma incisive, molto preparato e con una grande passione per ESN, quella ESN dedita al volontariato e alle attività legate alla Cause, quella ESN incentrata sulla collaborazione e l’aiuto reciproco. Una ESN basata sul rispetto. 

Ciao Frenz, raccontaci un po’ di te. 

Sono nato in Puglia, S. Giovanni Rotondo per l’esattezza, cresciuto a Benevento e provincia, trasferendomi a Siena per motivi di studio. Ora, per motivi di lavoro, invece, vivo a Roma. La mia giornata tipica è formata dai miei impegni per ESN, il lavoro, lo studio ed un po’ di sano nerding. In molti sanno che dormo poco e ad orari strani. Sono un grande ottimista e mi impegno sempre al massimo quando faccio le cose, ci metto sempre tanta passione. 

Come sei venuto a contatto con ESN? 

Il mio periodo di studi all’estero non è stato dei migliori e quindi decisi di entrare in ESN perché volevo far sì che per gli altri, invece, fosse un’esperienza positiva sotto tutti gli aspetti. Nel mio caso, infatti, furono 4 mesi di studio molto proficui dal punto di vista didattico ma decisamente deludenti da quello umano. Nonostante questo, parte del mio cuore è rimasta in Francia. Tornato a Siena, incontrai Gerry Sciabica e dopo numerose avventure divenni tesoriere di Sezione. Mi sono occupato, inoltre, di organizzare e gestire i viaggi per conto di ESN Siena GES e della revisione degli statuti, regolamenti e delle assicurazioni. Nel primo periodo, quando ero ancora un novellino, mi occupavo anche delle feste; oggi ne sono un noto avventore. 

Perché hai scelto di candidarti proprio al ruolo di Responsabile Progetti aka New Cause? 

Ho sempre fatto volontariato anche in ambiti diversi da quelli di ESN. Mi è sempre piaciuto aiutare gli altri con particolare riferimento al mondo del sociale. Il volontariato in quanto tale, dare senza aspettarsi nulla in cambio, dare perché ci crediamo, dare perché secondo noi è giusto.

Come ti sei avvicinato al mondo dei progetti? 

Sono entrato in ESN Siena GES nel 2015, si era appena liberato il ruolo di coordinatore locale e da lì nacque un amore per quello che all’epoca era il SocialErasmus: ricevere i ringraziamenti da parte degli Erasmus mi ha aperto gli occhi rispetto a quello che può diventare e dare ESN. Grazie al SocialErasmus mi occupai anche di Erasmus in Schools (EiS): l’interfacciarmi anche con queste realtà ha senza dubbio accresciuto le mie conoscenze, il mio interesse e la mia passione. In Sezione abbiamo sempre lavorato di squadra, lo stesso WG Social non era diviso in settori specifici e tutti venivano a contatto con i diversi progetti, tutti imparavano senza una eccessiva o marcata settorizzazione. La collaborazione tra i diversi Working Groups (WG) era costante. 

Cosa vorresti lasciare ad ESN Italia? 

Vorrei che tutti si ricordassero che siamo prima di tutto volontari: ciò porterebbe molto beneficio a tutto il network. Così, anche le attività legate alle Cause, andrebbero sotto un’altra luce; esse infatti, sono una delle maggiori espressioni di volontariato. ESN è un mondo inclusivo, c’è spazio per tutti e per le passioni di tutti: siamo in così tanti che appellarci all’amicizia non basta più. Il lavoro che svolgiamo ogni giorno è onorifico ma non solo. Noi siamo volontari in un mondo di altri volontari: il vero volontariato è essere disponibili per gli altri. Vorrei lasciare un’associazione più conscia delle sue potenzialità e più unita, più presente con i propri Erasmus e con i propri soci. Vorrei essere ricordato in ESN non per chi sono ma per quello che ho fatto.  

Fun facts about you: 

Alla mia laurea sono stato addobbato con spada laser e bandiera spagnola, visto la mia nota propensione alla cultura francofona ed il mio profondo dissenso per il reggaeton. Ancora oggi, dormo con la bandiera della Spagna vicino. 

Le persone, ormai, hanno smesso di meravigliarsi dei miei messaggi alle 4:21 del mattino a.m. o delle risposte ad orari impensabili.

Un aggettivo per descrivere i tuoi compagni d’avventura per questo 2020?

Giovanni Telesca: coinvolgente;

Nadia Sellami: soffice;

Matteo Carbone: unanime;

Francesco Marinelli: lungimirante;

Egi Ivanaj: salvifica;

Giovanni D’Amico: poetico.

 

Eleonora B.